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Cosa fa Il Dosso Maroggia per l’ambiente? Oggi più che mai è un must dichiararlo, soprattutto per aiutare le scelte degli ospiti più sensibili e attenti a questo argomento.

Essendo all’interno di un edificio storico, parte avvantaggiato. Infatti i materiali di costruzione sono in maggioranza naturali e locali: pietra e legno di castagno sopra ogni cosa. Le pareti sono finite con pittura a calce.

Vediamo poi cosa fino ad ora è stato sinceramente spontaneo fare.

Per ridurre gli scambi termici è stato rifatto il tetto da poco, maggiorando la coibentazione. Lo spessore delle pareti fa il resto. Gli infissi non sono recentissimi, comunque con lastre in vetro camera.

L’impatto più alto è certamente quello dato dalle scelte energetiche. Risultando l’autoproduzione energetica – anche parziale – di antieconomica realizzazione e difficile sia per i vincoli imposti dall’edificio storico preesistente, sia per la conformazione del luogo, ho sempre scelto fornitori di energia rigorosamente green. Fornitori che utilizzano energia al 100% rinnovabile e al 100% italiana e che possano garantirne l’origine. La garanzia d’origine è una certificazione rilasciata dal Gse che attesta la provenienza dell’energia da fonti rinnovabili in conformità con la direttiva 2009/28/CE. Ovviamente per la fornitura di gas naturale questo non è possibile. Per questo ho cercato providers che ristabiliscano l’equilibrio dell’anidride carbonica, derivata dalla produzione e distribuzione dell’energia che consumo, con progetti di tutela o compensazione.

Tutti i detergenti usati per la pulizia e l’igiene delle superfici del B&B – con certificazione HACCP – per le stoviglie e il bucato e ora anche il bagno-doccia per corpo e capelli e il sapone mani che trovate nei bagni, sono ecologici e naturali. Mi affido a un’azienda valdostana, il Laboratorio Alpeko, che produce detergenti con tensioattivi vegetali, derivanti dalla barbabietola ad esempio, evitando i componenti di origine fossile e sintetica e ingredienti di origine animale. Questo significa un’alta biodegradabilità e l’assenza di allergeni. Anche Alpeko utilizza energia pulita nel processo di produzione. Amo particolarmente le essenze e gli olii essenziali alpini usati nei loro prodotti.

Nei bagni uso dispenser e non prodotti mono-dose. Tutte le lampadine sono LED per un consumo energetico inferiore. La raccolta dei rifiuti è rigorosamente differenziata. Incentivo fortemente l’uso dell’acqua del rubinetto che qui abbiamo la fortuna essere non solo potabile ma buona e freschissima, bandendo le bottigliette di plastica.

Pongo particolare attenzione ai prodotti per le colazioni. Latte, burro, yogurt, marmellate, mieli, succhi, prodotti da forno, uova, formaggi sono esclusivamente di produzione locale. La frutta è di stagione, le torte fatte in casa con ingredienti biologici. Con l’eccezione dello yogurt, non acquisto prodotti con confezioni mono-uso. Evito di acquistare prodotti a lunga scadenza contenenti conservanti.

Piccola nota… le penne che trovate come gadget nelle camere sono di cartoncino e bio-plastica derivante dall’amido di mais, biodegradabile e compostabile. Una volta esaurite, sono smaltibili con la carta e con l’umido.

Il resto, lo fanno gli ospiti!

Riapertura

L’ospitalità al Dosso Maroggia riprenderà il 26 giugno con qualche variazione rispetto al consueto, per convivere al meglio con il nuovo coronavirus. Parola d’ordine: flessibilità.

Sarà disponibile una sola camera con la formula B&B. Gli ospiti de La Camera saranno gli unici ospiti presenti in casa al momento della colazione. La colazione si svolgerà preferibilmente all’aperto – condizioni meteorologiche permettendo – con i prodotti di sempre ma porzionati e portati in tavola.

Sarà poi disponibile Il Fienile, con l’uso del cucinino autonomo. Per l’appartamento chiedo una prenotazione di un minimo di cinque notti: l’impegno richiesto per la pulizia e successiva disinfezione di stoviglie, utensili, nonché arredi e ambienti lo giustifica.

E’ richiesta una certa flessibilità anche sulle date d’arrivo. Infatti, per la tranquillità di ognuno, ho intenzione di lasciare vacanti gli alloggi per due giorni tra una prenotazione e l’altra: 24 ore per arieggiare e abbattere eventuali cariche virali, il giorno successivo dedicato a pulizia e disinfezione.

Quest’estate dovremmo poi rinunciare alla biancheria colorata e ai lini. Sarà tutto più spartano ma permetterà di lavare a 90°C, come da indicazioni del Ministero della Salute.

Si chiede la collaborazione degli ospiti nel rispetto dei distanziamenti, indossando la mascherina negli spazi comuni – anche all’aperto se in presenza di altre persone – e igienizzando frequentemente le mani, come richiesto dalle disposizioni di legge per il contenimento del nuovo coronavirus. Si raccomanda inoltre di arieggiare abitualmente nell’arco della giornata i locali occupati e, ovviamente, di assicurarsi di essere in buona salute.

Sarà comunque un soggiorno sereno!

La sauna è montata!

Aperta solo agli ospiti, fantastico momento dopo sci, per rilassare la muscolatura dopo un’escursione a piedi o in bicicletta o semplicemente un modo per esorcizzare il rigore dell’inverno.

Rilassante la vista sulla valle… finché il vapore non prende il sopravvento.

Uno spazio esterno scoperto ospita due comode sdraio dove rilassarsi per arrestare gradatamente la sudorazione.

Un bagno accessibile dall’esterno permette una doccia fredda o tiepida, a seconda del grado di coraggio, per abbassare la temperatura corporea senza salire in camera, mentre una passeggiata in giardino facilita il rilassamento del sistema respiratorio.

Ai neofiti si consiglia di chiedere consiglio al proprio medico prima di sottoporsi a un bagno di calore, soprattutto in caso di problemi cardiaci, di circolazione o di pressione troppo alta o troppo bassa. Non è consentito l’uso della sauna ai minori di diciotto anni.

Si chiede di avvisare un’ora prima, per portare la sauna ad adeguata temperatura.

Fornisco asciugamani e ciabattine e chiedo un contributo di 15 euro a coppia.

Serendipity, un concetto che mi è sempre piaciuto: trovare qualcosa mentre ne stai cercando un’altra. E non a caso è l’incipit della prima recensione a Il Dosso, Maroggia. Grazie a Laura per il bell’articolo “inaspettato”.

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